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PostHeaderIcon  Mangystau 4x4 Kazakistan - Fly Drive e Trekking a Bozzhira e Tuzbair

Partecipa alla guida del 4x4 oppure come passeggero

 

18-26 Settembre 2026

2-10 Ottobre 2026

 

Viaggio nel cuore del più grande deserto fossile dell'Asia Centrale.

    Esistono ancora luoghi sulla Terra dove la natura domina incontrastata, dove il silenzio e' assoluto e l'orizzonte sembra non avere fine. Il Mangystau, in Kazakistan, e' uno di questi luoghi. Un territorio remoto, selvaggio e quasi sconosciuto, affacciato sulle rive del Mar Caspio, dove milioni di anni fa si estendeva l'antico Oceano Tetide.

 

    Oggi quel mare scomparso e ha lasciato in eredità uno degli scenari più straordinari del pianeta: canyon monumentali, montagne scolpite dal vento, immense saline, scogliere fossili e deserti minerali che sembrano appartenere a un altro mondo.

 

    Ogni giorno il Mangystau rivela una nuova meraviglia: le gigantesche voragini di Zhygylgan, le misteriose sfere di pietra di Torysh, le fortezze naturali di Airakty, le montagne colorate di Kyzylkup e soprattutto gli spettacolari altopiani di Tuzbair e Bozzhyra, considerati tra i paesaggi geologici più incredibili del mondo.

 

Un viaggio dove la natura e' protagonista assoluta e dove ogni chilometro percorso racconta milioni di anni di storia della Terra.....

 

QUOTA PROMO 1.660 A PERSONA !

 

POLIZZA ANNULLAMENTO VIAGGIO GRATUITA

su richiesta, per le Iscrizioni 90 giorni prima della partenza


 

Programma Fly Drive 4x4 Mangystau

GIORNO 1   Italia - Aktau (Kazakistan)

Appuntamento 3 ore prima in aeroporto a Milano/Roma. Imbarco alla volta di Aktau e partenza voli.


 

GIORNO 2   Aktau

 

        Aktau Passeggiata Mar Caspio 

    

Arrivo in mattinata ad Aktau, secondo gli orari dei voli, e incontro con l'agenzia di noleggio per il ritiro dei fuoristrada 4x4, che guideremo durante tutto viaggio. Sistemazione in hotel e tempo a disposizione per una prima scoperta della città, affacciata sulle sponde del Mar Caspio.

Moderna e in continua crescita, Aktau rappresenta oggi uno dei centri più dinamici del Kazakistan occidentale e sta iniziando ad attirare un numero sempre maggiore di visitatori internazionali.

    Per iniziare l'esplorazione della città, si consiglia una passeggiata lungo il suggestivo Sentiero delle Rocce (Skal'naya Tropa), un percorso panoramico che segue la costa, offrendo splendidi scorci sul mare e sulle caratteristiche formazioni rocciose della zona. A breve distanza si incontra il particolare Faro di Melovoy, uno dei simboli più insoliti della città: costruito nel 1974 sul tetto di un edificio residenziale di undici piani, e' conosciuto come il Guardiano del Mar Caspio e sorge nel punto da cui ebbe origine lo sviluppo urbano di Aktau.

    Proseguendo lungo il lungomare si raggiunge il Monumento Caravella di Colombo, fedele riproduzione della Santa Maria, l'ammiraglia utilizzata da Cristoforo Colombo durante il suo storico viaggio. La passeggiata può concludersi lungo il viale principale della città, fino a raggiungere il Memoriale della Fiamma Eterna, luogo commemorativo dedicato ai soldati che persero la vita durante la Seconda Guerra Mondiale. Hotel con WiFi

 


 

Giorno 3 - Dalle rive del Caspio ai canyon del tempo perduto

Aktau - Zhygylgan - Kenty Baba - Sultan Epe - Kapamsay

 

Torysh Valley Mangystau con Sfere di Pietra

 

    Lasciata Aktau alle spalle, il paesaggio urbano cede rapidamente il passo agli immensi spazi del Mangystau, una delle regioni più affascinanti e sorprendenti del Kazakistan. A bordo dei fuoristrada, il viaggio si addentra in un territorio modellato da milioni di anni di storia geologica. Dove oggi si estendono deserti, canyon e altopiani, un tempo si trovavano le acque dell'antico Oceano della Tetide, che ha lasciato in eredità paesaggi straordinari e testimonianze fossili disseminate ovunque.

    La prima grande tappa della giornata e' Zhygylgan, conosciuta come La Terra Caduta. Davanti agli occhi si apre uno scenario impressionante: un gigantesco collasso geologico che ha fatto sprofondare un'intera porzione di altopiano, creando una vasta depressione lunga diversi chilometri. Enormi blocchi di roccia disseminati sul fondo evocano l'immagine di una città perduta, mentre le pareti calcaree mostrano chiaramente gli strati sedimentari e le tracce dell'antico ambiente marino che caratterizzava questa regione milioni di anni fa.

    La spedizione prosegue verso alcuni dei luoghi più sacri del Mangystau. Nel silenzio del deserto appare la Necropoli di Kenty Baba, uno dei siti religiosi più venerati dalle popolazioni nomadi della regione. Mausolei, tombe scolpite nella pietra e antichi recinti funerari si inseriscono armoniosamente nel paesaggio, creando un'atmosfera di profonda spiritualità e raccoglimento.

    Poco distante si raggiunge Sultan Epe, celebre per la sua suggestiva moschea scavata nella roccia. Nascosta tra pareti modellate dal vento e dal tempo, questa moschea sotterranea rappresenta uno dei luoghi più affascinanti del Mangystau. Per secoli fu meta di pellegrinaggi e rifugio spirituale per mistici e sufi che sceglievano l'isolamento del deserto come luogo di meditazione e preghiera.

    Nel pomeriggio il percorso attraversa il magnifico Canyon di Kapamsay, conosciuto anche come il Canyon Bianco. Le piste si insinuano tra alte pareti calcaree che custodiscono milioni di anni di storia geologica. Gli strati rocciosi raccontano ancora oggi l'antica origine marina della regione, mentre il sole che scende verso l'orizzonte illumina il canyon con sfumature dorate e rossastre, regalando uno degli scenari più suggestivi dell'intera giornata.

    Proprio all'interno di questo ambiente straordinario verrà allestito il primo campo della spedizione. Con il calare della sera, il silenzio del deserto avvolge il Mangystau e il cielo si riempie di stelle, offrendo uno spettacolo naturale di rara intensità.

Bivacco in tenda


 

Giorno 4 - Le moschee del silenzio e la montagna del leone

Kapamsay Canyon - Shakpak Ata - Torysh Valley - Sherkala Mountain

 

Kapamsay Canyon bianco nel Mangystau

 

    Le prime luci del giorno illuminano le pareti candide del Canyon di Kapamsay, mentre il convoglio riprende il viaggio attraverso gli sconfinati paesaggi del Mangystau. La destinazione della mattina e' uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della regione: Shakpak Ata, spesso definita la Cattedrale Sotterranea.

    Scavata direttamente nella roccia calcarea di una falesia, Shakpak Ata più che una semplice moschea, e' un complesso religioso unico, modellato nella montagna e frequentato per secoli da pellegrini provenienti da tutta l'Asia Centrale. All'esterno, la vasta necropoli che circonda il santuario si estende nel paesaggio arido circostante, creando un insieme di straordinaria suggestione che sembra fondersi con l'ambiente desertico.

    La spedizione prosegue poi verso uno dei fenomeni geologici più curiosi dell'intero Mangystau: Torysh, conosciuta come la Valle delle Sfere di Pietra. In questo luogo sorprendente il terreno e' disseminato da centinaia di enormi concrezioni sferiche, alcune del diametro di pochi metri, altre grandi quanto un'automobile. La loro forma quasi perfetta ha alimentato per lungo tempo leggende e interpretazioni misteriose, ma gli studi geologici indicano che queste formazioni si svilupparono milioni di anni fa sul fondale dell'antico Oceano della Tetide attraverso lentissimi processi di sedimentazione e mineralizzazione.

    Nel corso del pomeriggio compare infine all'orizzonte Sherkala, la leggendaria Montagna del Leone Addormentato. Isolata nel vasto paesaggio della steppa, questa imponente formazione rocciosa si innalza per oltre 300 metri dominando l'intera vallata circostante. A seconda dell'angolazione da cui viene osservata, Sherkala assume forme diverse: da un lato ricorda una gigantesca yurta, dall'altro il profilo di un leone disteso che veglia sul deserto. Da sempre considerata un luogo carico di significati simbolici, la montagna occupa un posto speciale nelle tradizioni e nelle leggende delle popolazioni nomadi della regione.

    La giornata si conclude in un piccolo villaggio kazako, dove sarà possibile vivere un'autentica esperienza di ospitalità locale pernottando nelle tradizionali yurte, le caratteristiche abitazioni dei nomadi delle steppe. La serata sarà accompagnata da una cena tipica della cucina kazaka e, per chi lo desidera, dalla possibilità di rilassarsi con una sauna tradizionale.

    Pernottamento in Yurta - Wi-Fi

 

 


 

Giorno 5 - Verso il cuore minerale del Mangystau

Sherkala Mountain - Airakty Mountains - Tuzbair

 

Tuzbair in 4x4 e trekking

 

Le prime luci dell'alba illuminano la sagoma inconfondibile di Sherkala, mentre il convoglio riparte attraversando gli immensi spazi della steppa kazaka. La giornata e' dedicata alla scoperta di alcuni dei paesaggi più spettacolari e scenografici del Mangystau, dove la natura ha modellato il territorio in forme sorprendenti.

    La prima tappa conduce ad Ayrakty, conosciuta come Le Montagne Castello. In questo straordinario complesso roccioso, l'erosione ha scolpito nel corso dei millenni una successione di torri, bastioni e pareti che ricordano le rovine di un'antica città fortificata. Le forme imponenti e il loro profilo inconfondibile hanno dato origine al nome con cui queste montagne sono conosciute ancora oggi, evocando l'immagine di castelli e fortezze che emergono solitari dal deserto.

    Proseguendo verso sud, il paesaggio cambia nuovamente aspetto fino a raggiungere uno dei luoghi più iconici dell'intero Kazakistan occidentale: Tuzbair, spesso definito il Deserto Fossile. Qui l'orizzonte e' dominato da immense falesie bianche che si affacciano su vaste depressioni saline, creando uno scenario di rara bellezza e imponenza. Le pareti rocciose custodiscono una straordinaria testimonianza della storia geologica della regione: strati di gesso, calcare, argille e numerosi fossili raccontano l'epoca in cui queste terre erano sommerse dalle acque dell'antico oceano che ricopriva il Mangystau milioni di anni fa.

    Nel corso del pomeriggio i fuoristrada si addentrano tra canyon e altopiani attraversando ambienti che sembrano appartenere a un altro pianeta. Le superfici candide, le formazioni modellate dal vento e gli spazi sconfinati regalano una sensazione di assoluta immersione nella natura più incontaminata.

    Al tramonto, quando la luce radente accende le scogliere di sfumature dorate, rosate e color avorio, Tuzbair offre uno dei panorami più emozionanti dell'intera spedizione.

In questo scenario straordinario verrà allestito il campo per la notte, circondati dal silenzio del deserto e da un cielo stellato di eccezionale limpidezza. Bivacco in tenda


 

Giorno 6 - Dalle scogliere fossili ai templi del deserto

Tuzbair - Bozzira (Bozhira, Bozzhira, Bozjyra, Boszhira)

 

Bozzhira Valley in 4x4 Fuoristrada

 

    Il risveglio a Tuzbair regala uno degli spettacoli naturali più suggestivi dell'intera spedizione. Con le prime luci del mattino, le grandi pareti bianche del canyon si tingono gradualmente di sfumature dorate e rosate, mentre il silenzio assoluto del deserto accompagna l'inizio di una nuova giornata di esplorazione.

Dopo la colazione, il convoglio riprende il viaggio attraversando vasti altopiani e antichi fondali marini emersi milioni di anni fa. Le piste si snodano attraverso paesaggi sempre più remoti e spettacolari, in un susseguirsi di spazi sconfinati che testimoniano l'antichissima storia geologica del Mangystau.

    La meta della giornata e' Bozjyra, considerata il luogo più emblematico e spettacolare dell'intera regione. Conosciuta come le Cattedrali Bianche, questa immensa area naturale rappresenta il simbolo stesso del Mangystau.

    L'arrivo a Bozjyra e' un'esperienza che lascia senza parole: il deserto si apre improvvisamente rivelando un panorama dominato da vertiginose scogliere calcaree, canyon profondi e straordinarie formazioni rocciose modellate dal vento e dal tempo. Tra gli elementi più iconici del sito spiccano le celebri Fangs di Bozjyra, due spettacolari pinnacoli di roccia bianca che si innalzano dal fondovalle come gigantesche guglie naturali. L'intero paesaggio appare quasi irreale, tanto da evocare scenari lunari o ambientazioni appartenenti a un altro mondo.

    Al calare del sole, quando le pareti calcaree assumono tonalità che vanno dall'oro al bianco avorio, verrà allestito il campo nel cuore di questo straordinario paesaggio fossile. Trascorrere la notte a Bozjyra significa vivere uno dei momenti più emozionanti dell'intero viaggio, immersi in un ambiente che racconta milioni di anni di storia della Terra e che conserva ancora oggi un senso di assoluta libertà e scoperta.

    Bivacco in tenda


 

Giorno 7 - Fra Colori e Moschee

Bozzira - Beket Ata - Kyzyl Kup - Bokty Mountain

 

Bokty collina colorata e fossili

 

    La giornata inizia lasciando alle spalle gli spettacolari scenari di Bozzhyra. I fuoristrada 4x4 risalgono lentamente le piste che attraversano gli altopiani sovrastanti il canyon, regalando vedute sempre più ampie sulle immense distese del Mangystau. In questo angolo remoto del Kazakistan la sensazione di trovarsi in un mondo fuori dal tempo e' assoluta: all'orizzonte non compaiono centri abitati, strade asfaltate o infrastrutture moderne, ma soltanto l'infinita successione di deserti, canyon e formazioni rocciose modellate dalla natura nel corso di milioni di anni.

    Compatibilmente con le condizioni meteorologiche e i tempi di percorrenza, sarà possibile raggiungere uno dei luoghi più sacri dell'intera regione: la Moschea Sotterranea di Beket Ata, figura spirituale di grande importanza nella tradizione kazaka. Ancora oggi numerosi fedeli affrontano lunghi viaggi per raggiungere questo luogo di raccoglimento, immerso nel silenzio e nell'isolamento del deserto.

    Riprendendo il percorso, il convoglio attraversa altopiani e piste panoramiche che si snodano lungo il bordo di canyon e vallate, offrendo continui scorci su alcuni dei paesaggi più spettacolari del Mangystau. Nel corso della giornata si raggiunge Kyzylkup, conosciuta come la valle delle Montagne Tiramisu. Qui la natura ha creato uno straordinario mosaico di colori: le colline mostrano una successione di strati rocciosi rossi, bianchi, ocra e arancioni che si alternano in bande regolari, dando vita a un paesaggio unico e sorprendente, tra i più fotografati dell'intera regione.

    Proseguendo verso sud si arriva infine a Bokty. Solitaria e perfettamente riconoscibile nella vastità della steppa, questa montagna colpisce per le sue forme armoniose e per le straordinarie sfumature che ne colorano i versanti. Le bande rossastre, bianche e arancioni raccontano, come le pagine di un libro aperto, le diverse fasi della storia geologica del Mangystau. Nei pressi di Bokty sosteremo su una vasta area sabbiosa che conserva ancora oggi numerose testimonianze dell'antico mare che ricopriva questa regione. Non e' raro, infatti, imbattersi in fossili marini e denti di squalo affiorati dal terreno, preziosi ricordi di un passato remoto.

    Con il calare della sera, il deserto torna a essere dominato dal silenzio e dall'immensità del cielo. Lontano da qualsiasi fonte di luce artificiale, il firmamento si riempie di migliaia di stelle, offrendo uno degli spettacoli più suggestivi dell'intera spedizione.

    Bivacco in tenda


 

Giorno 8 - L'ultimo attraversamento del Mangystau

Bokty - ZhanaozenKaragiye Depression - Aktau

 

    L'ultima alba nel cuore del Mangystau accompagna il risveglio del campo tendato. Per l'ultima volta i fuoristrada si mettono in marcia attraverso gli immensi spazi desertici che hanno caratterizzato questa straordinaria spedizione, seguendo piste remote che attraversano altopiani, vallate e paesaggi modellati da milioni di anni di storia geologica.

    La giornata e' dedicata alla traversata finale della regione, in direzione di Zhanaozen, importante centro dell'industria petrolifera kazaka. Dopo giorni trascorsi tra canyon isolati, deserti fossili e luoghi raggiungibili solo attraverso piste sterrate, il ritorno ai segni della presenza umana offre una sensazione particolare, quasi irreale. Le infrastrutture moderne e i primi insediamenti urbani segnano il graduale passaggio dal mondo selvaggio del Mangystau alla vita contemporanea.

    Prima di lasciare definitivamente queste terre, la spedizione raggiunge uno dei luoghi geograficamente più sorprendenti dell'intera regione: la Depressione di Karagiye, Il punto piu' basso dell'ex Unione Sovietica. Questa vasta conca naturale scende per oltre 130 metri sotto il livello del mare, rappresentando il punto più basso del Kazakistan e dell'ex Unione Sovietica. Le sue dimensioni imponenti e l'aspetto severo del paesaggio contribuiscono a creare uno scenario di grande fascino, che costituisce l'ultimo straordinario capitolo dell'esplorazione del Mangystau.

    Nel corso del pomeriggio il viaggio prosegue verso la costa del Mar Caspio. All'orizzonte ricompare lentamente il profilo del mare, accompagnando il rientro ad Aktau, punto di partenza e conclusione di questa avventura attraverso uno dei territori più remoti e spettacolari dell'Asia Centrale.

    L'arrivo ad Aktau segna la fine della spedizione. Dopo la riconsegna dei fuoristrada, trasferimento in hotel e sistemazione in camera, disponibile fino all'orario previsto per il trasferimento in aeroporto.

    Hotel con connessione Wi-Fi.


 

Giorno 9

Arrivo  in Italia in giornata

 

 

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POLIZZA ANNULLAMENTO VIAGGIO GRATUITA

su richiesta, per gli Iscritti 90 giorni prima della partenza

 

 

 

QUOTA  DI PARTECIPAZIONE

 

FORMULA A

SELF DRIVE 4X4 - GUIDI TU

4x4 con equipaggio proprio

Fino a 4 Persone = 1.660  a pax

4x4 Guidato da un componente dello stesso equipaggio

FORMULA B

PAX su 4X4 ORGANIZZAZIONE

A PERSONA = 1.760

 

 

 

 

 

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

  • FORMULA A - Nolo Toyota 4x4/Mitsubishi o similari
  • FORMULA B - Posto su 4x4 Organizzazione (compreso carburante)
  • 2 Hotel (camera doppia) + 1 Yurta
  • Attrezzatura Camping (Tende+set cucina+tavoli+sedie)
  • Preparazione pasti durante le tappe desertiche
  • Capogruppo italiano per tutto il viaggio su 4x4 propria
  • Radio trasmittenti per comunicazione fra i 4x4
  • Iscrizione + Assicurazione Sanitaria viaggio

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

FORMULA A Carburante (circa 40/80 euro per 4x4)

Volo aereo (costo circa 400/500 euro)

Cassa Comune viveri per le tappe desertiche (circa 50/70 euro a px)

Hotel non inclusi nel programma

Supplem. Hotel Camera singola/Tenda (Da calcolare all'Iscrizione)

I pasti consumati in Ristoranti, Bar, Hotel e simili

Tutto ciò che non è riportato alla voce "La quota comprende"

 


 

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